GOVERNO CONTE BIS

NEMICO DEI LAVORATORI

TANTO QUANTO QUELLO PRECEDENTE

Nella società capitalistica globalizzata un sindacato di classe non potrà mai avere un governo amico.

Questo principio di realtà non può esimerci da dare un giudizio sul nuovo governo 5Stelle-PD che è altrettanto negativo quanto lo era nei confronti di quello 5Stelle-Lega.

 Quando Conte stava con Salvini e Di Maio attaccava la classe operaia dall’Ilva al cosiddetto decreto crescita, ai decreti sicurezza ecc. ecc. oggi, che sta con Renzi/Zingaretti, Di Maio, si comporta allo stesso modo con la proposta (dall’evanescente programma) di una legge di rappresentanza sindacale con “indici rigorosi” e quindi contro i sindacati conflittuali ed un allarmante e significativo silenzio su Ilva, Tav, Tap, concessioni e via di seguito.

I governi Conte, due facce dello stesso LIBERISMO

Il primo governo Conte era composto da M5S e Lega. I due schieramenti, avevano saputo approfittare sul piano elettorale e organizzativo della crescente insofferenza delle masse popolari verso il sistema politico della Larghe Intese. Per approfittarne hanno fatto promesse a tutto spiano, in particolare avevano promesso di rompere le catene dell’Unione Europea, centro promotore da quaranta anni a questa parte dell’attuazione del  programma lacrime e sangue per le masse popolari.

E proprio la mobilitazione delle masse popolari contro le grandi opere, inutili e dannose per la classe lavoratrice, ma utili per valorizzare il capitale, uno dei due campi in cui il primo governo Conte si è più lasciato guidare dalla Lega a indurire e peggiorare, contro le masse popolari, la linea seguita da decenni dalla Larghe Intese (la legge Turco-Napolitano, la Bossi-Fini, la Minniti, la Lupi, ecc.) contro gli immigrati, contro gli occupanti di case, contro i lavoratori in lotta, a favore delle amministrazioni regionali del Nord contro quelle del Sud.

Né poteva essere diversamente, perché né M5S né Lega si erano dati i mezzi per attuare le promesse che avevano fatto a favore delle masse popolari e che avrebbero leso la libertà dei capitalisti di delocalizzare e inquinare e gli interessi del sistema finanziario internazionale che unisce ogni governo tramite i vincoli imposti dalla Troika, pareggio di bilancio, fiscal compact ecc.

Mai realmente messi in discussione né dalla Lega né dal M5S.

Il secondo governo Conte è composto dal M5S e il PD di Nicola Zingaretti ma in realtà sotto il controllo di Renzi.

Il programma dichiarato dal governo Conte 2 è destinato alla stessa sorte del programma dichiarato dal governo Conte 1. Cambieranno alcuni dei beneficiari degli ammortizzatori sociali e alcune delle vittime delle misure di austerità per le masse popolari, di privatizzazione dei servizi pubblici, di delocalizzazione delle attività produttive alle quali è obbligato ogni governo che opera agli ordini dell’Unione Europea, della Banca Centrale Europea ed è succube del sistema finanziario internazionale tramite il Debito Pubblico.

Come primo compito si appresta a varare la legge di Bilancio, che sarà l’ennesima operazione antipopolare e antioperaia, aggraverà ancor di più la situazione della classe operaia e delle masse popolari, che è già drammaticamente peggiorata a causa delle ultradecennali politiche neoliberiste e di austerità, dei licenziamenti, del precariato, della disoccupazione. 

I lavoratori hanno capito da tempo chi sono i veri fascisti, quel potere sovrannazionale mai eletto che impone politiche liberiste. Il vero fascismo è diffuso sui posti di lavoro, lo subiscono migliaia di lavoratori e di lavoratrici senza diritti, trattati come schiavi. Lavoratori e lavoratrici vittime dei padroni (amici del pensiero unico dominante rappresentato in modo bipartisan) e delle leggi (approvate dalla falsa sinistra).

A ciò dobbiamo aggiungere le conseguenze di una crisi economica ormai prossima, che i capitalisti si preparano a gettare sulla testa dei lavoratori.

Per fermare i nuovi attacchi abbiamo un solo modo: sviluppare il fronte unico di lotta della classe operaia.

La nostra vera forza è l’unità di classe, la difesa intransigente dei nostri interessi immediati e futuri, lo sviluppo della mobilitazione di massa a partire dalle fabbriche, dai posti di lavoro, dai quartieri proletari.

Solo ricostruendo l’unità di classe possiamo sperare attraverso il conflitto di riconquistare spazi di autonomia indipendenza e diritti, impedendo il disegno speculativo che esprime questa Europa tramite questi governi subalterni al capitale.

Solo la rinascita del movimento operaio può porre fine a questo corso delle cose.

Pertanto, come sindacato FLMUniti, dichiariamo la nostra contrarietà al governo Conte-bis con la lotta ed il sostegno a tutte le iniziative di coerente opposizione di classe a questo esecutivo.

11 novembre 2019

Federazione lavoratori Metalmeccanici Uniti

Confederazione Unitaria di Base

Il-governo-Conte-Pirozzi2

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