ELECTROLUX : DIRITTI SACRIFICATI AL PROFITTO

Scorrendo il Verbale di Accordo del 17/09/2020 non si può non notare come le esigenze aziendali siano sempre messe al primo posto rispetto ai diritti dei lavoratori, anche da coloro (Fim Fiom Uilm) che li dovrebbero rappresentare.

Si permette, tramite appunto l’accordo , il recupero di un fermo produttivo; a tal proposito vogliamo rimarcare il fatto che con la mezz’ora collocata oltre la fine del 1° turno verrebbe meno il distanziamento tra i 2 turni di 1 ora attualmente previsto, a questo punto se per esigenze produttive basta una separazione turni di mezz’ora si cambi l’orario del 2° turno portandolo dalle 14.30 alle 22.30 permettendo così ai lavoratori di finire ad un orario più consono!Inoltre, nell’accordo, viene messo nero su bianco che eventuali, future contrazioni d’orario o chiusure saranno a carico dei lavoratori(utilizzando le loro ferie e/o i loro Par individuali!).

Il recupero come forma di flessibilità che consente all’azienda di far fronte alle proprie inefficienze sulle spalle dei lavoratori e gli istituti contrattuali (appunto ferie e par individuali) utilizzati per eventuali difficoltà competitive aziendali.

Quando l’azienda ha carenze utilizza le spettanze dei lavoratori quando, invece, è in espansione non aumenta certo stipendi, premi o pause, una contrattazione a senso unico!Recuperi (Art.4, Sez IV, Titolo III) ed utilizzo di istituti contrattuali (Art. 2, Sez IV, Titolo III) sono parti del Contratto Nazionale Metalmeccanici come lo sono gli straordinari obbligatori o l’orario plurisettimanale, tutti strumenti di flessibilità dati in mano ai datori di lavoro.

Quanti di questi strumenti sono conosciuti dai lavoratori prima che vengano applicati sulla loro pelle in base alla situazione contingente?All’ultimo rinnovo contrattuale nelle assemblee si è parlato di welfare o benefits ma non una parola spesa su questi temi!

Come FLMUniti Cub siamo in totale disaccordo con questa logica e faremo tutto quanto il possibile per contrastarla; i lavoratori sono esseri umani e non strumenti asserviti alla produzione e al profitto con la complicità dei sindacati confederali; pensiamo, infatti, che i lavoratori debbano essere protagonisti, partecipando alla costruzione di piattaforme rivendicative e non ostaggio delle burocrazie sindacali o dei ricatti occupazionali padronali.

FLMU-Solaro

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