LANDINI A BONOMI: “FACCIAMO SISTEMA”


Questi sono i nemici della classe lavoratrice.

Non avevamo dubbi sul fatto che la #CGIL avesse da tempo abbandonato gli interessi dei lavoratori, per favorire le pretese padronali.
Quando il dirigente del più grande sindacato in Italia propone al più importante rappresentante della classe padronale di fare sistema, dichiara sfacciatamente da che lato della barricata egli sia.


É GUERRA contro i lavoratori.

Abbiamo l’obbligo di contrastare le organizzazioni padronali e i partiti politici loro sostenitori…e al tempo stesso abbiamo anche l’obbligo di combattere i nemici INTERNI al proletariato, allocati tra la classe lavoratrice, che “nel loro nome” si cimentano ad affossarne i diritti e a controllarne la capacità di ribellione, in cambio di particolari privilegi:
coogestione di risorse economiche sottratte dalle tasche dei lavoratori e monopolio della rappresentanza per silenziare eventuali conflitti.

Landini non vuole solo RIFORMARE LO STATUTO DEI LAVORATORI (legge 300/70), ma vuole RATIFICARE IL PATTO DI FABBRICA, scritto a più mani da padroni e sindacalisti collusi.


Vuole eliminare residui diritti conquistati con le lotte, eliminare il welfare pubblico gratuito e trasformarlo in forme privatistiche attraverso finti aumenti salariali, distruggendo la solidarietà di classe e collaborando alla SOTTOMISSIONE DELLA CLASSE LAVORATRICE, elevando la CGIL a vero protagonista del rafforzamento del sistema capitalista sfruttatore.

Abbiamo il compito di sottrarci agli artigli sempre più stringenti dei sindacati fiancheggiatori dei nostri aguzzini, di essere RIFERIMENTO DI TUTTA LA CLASSE LAVORATRICE, ognuno con la propria entità ma tutti con lo stesso obbiettivo:
-ricostruire l’organizzazione dei lavoratori a partire dai bisogni, dalle necessità materiali e dai diritti indisponibili (salute, lavoro, salario, sicurezza…).

Combattere i nemici FUORI e DENTRO la classe lavoratrice.
I protagonisti di questo compito devono essere coloro che operano tutti i giorni nei luoghi di lavoro.


Chi nella propria azione di lotta fronteggia quotidianamente i soprusi, a sostegno degli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici.
Chi combatte per l’emancipazione della classe lavoratrice, al di là delle sigle sindacali di appartenenza.

É ORA DI COSTRUIRE UN SINDACATO DI CLASSE.

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