SI, UNITI POSSIAMO DIFENDERCI!

“Giovedì 17 dicembre 2020 si è svolta, dalle 14;00 alle 17:00, un’assemblea indetta dalla Fiom, all’ Officina 63- Porta 33, via Biscaretti.

Da tempo gli operai denunciano, con volantinaggi anche davanti alle altre porte, le gravose condizioni di lavoro e il comportamento sempre più intimidatorio e arrogante dei capi.

Nell’assemblea gli operai si sono espressi denunciando il comportamento volutamente minaccioso e provocatorio dei capi nei nostri confronti.

Se un operaio dice una parolaccia mentre è al telefono nella pausa l’azienda utilizza quella come scusa per licenziarlo, come è avvenuto a un nostro compagno di lavoro, se invece un capo insulta i lavoratori, li provoca, li intimidisce, l’azienda fa finta di niente, neanche un richiamo.

Come sempre due pesi e due misure.

Alla fine dell’assemblea hanno deciso di fare un’ora di sciopero con un corteo interno nell’officina, per far capire che non sono piu’ disponibili a sopportare questi comportamenti. Se siamo uniti, se non lasciamo i nostri compagni di lavoro soli quando vengono attaccati ingiustamente, o magari soltanto perché hanno difeso gli altri operai o si sono difesi, allora l’Azienda, le gerarchie aziendali, non si sentiranno piu’ così forti come adesso.

Oggi Fca è forte perchè noi siamo disuniti, ci giriamo dall’altra parte per paura, per stanchezza dopo anni di sfruttamento, cassa-integrazione, lasciati soli da tutti.

E invece dobbiamo tornare a unirci, a denunciare i problemi che ogni giorno viviamo in fabbrica, a organizzarci.

Lo sciopero di giovedì all’Officina 63 è stato un momento di unità importante, al di là delle singole sigle sindacali, è stata la dimostrazione che, quando gli operai si uniscono possono reagire.

Fca continua a fare profitti, a incassare soldi dallo Stato, mentre noi ci ammaliamo, i carichi di lavoro aumentano, e la paura, il ricatto di essere lasciati a casa, ci porta ad accettare qualsiasi cosa.

Più volte gli operai dell’Officina 63 hanno denunciato la mancanza di personale che costringe li a carichi di lavoro non sostenibili. Ancora una volta Fca ha fiutato un nuovo affare, la produzione di mascherine, e fa pagare il prezzo agli operai. Se nei due turni dove dovrebbero esserci 4 operai per postazione, ce ne sono due o tre al massimo, nel turno di notte dove sono stati assunti giovani con contratto interinale c’è un solo operaio per postazione che fa il lavoro di 4.

Non è accattabile, bisogna lavorare con ritmi sostenibili, potendo usufruire delle pause, con i macchinari in sicurezza, con un sistema di areazione funzionante e livelli di rumore tollerabili. Gli operai con gravi patologie devono avere una postazione idonea e devono essere tutelati, quando si tratta di persone molto malate, dovrebbero essere lasciate a casa con la garanzia del salario pieno, soprattutto in questo periodo in cui si aggiunge il rischio di contagio da Covid 19.

E ancora una volta denunciamo che l’Azienda non comunica i dati sul contagio da Covid 19, spesso si lavora in assembramento, manca l’areazione dei locali, non viene fatto il cambio degli abiti da lavoro che non dovrebbero più essere indossati quando si esce dalla fabbrica.

Ricordiamo a tutti gli operai di continuare a timbrare l’uscita, che è per noi un dimostrativo delle ore di lavoro svolte.”

Da COBAS MIRAFIORI- FLMU MIRAFIORI.

About the Author

Leave Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *