UNA GRANDE POLVERIERA…

Centinaia le vertenze aperte sul tavolo del Ministero del Lavoro, una polveriera che la classe padronale riesce a tenere disinnescata attraverso varie componenti:

-Il ricatto occupazionale utilizzato ad arte verso la scadenza delle proroghe degli ammortizzatori sociali
-La sottomissione del governo alle direttive europee asservite agli interessi padronali.
-La collaborazione totale delle burocrazie sindacali CGIL, CISL, UIL E UGL, agli interessi padronali in cambio di privilegi e coogestioni di molti milioni di euro attraverso i fondi previdenziali, sanitari e comitati paritetici (milioni di euro sottratti dalle buste paga dei lavoratori)

CITIAMO ALCUNE VERTENZE TRA LE PIÙ ECLATANTI:

-ILVA di Taranto: da anni si lucra sulla salute dei lavoratori e dei cittadini del territorio, si sperpera denaro pubblico e intanto si legalizza “come normalità” la possibilità di ammalarsi financo morire per un lavoro, complice il sindacato confederale che ha disarmato i lavoratori alla mercé del peggior offerente. Oggi questo sistema che ha garantito per anni, ai politici e ai sindacati tornaconti elettorali, per i primi e agevolazioni per i secondi, utilizzando il ricatto occupazionale, comincia a sgretolarsi, perché il vergognoso e inumano scambio salute/lavoro non regge più in quanto la prospettiva è chiara: senza tutela della salute, senza bonifiche e senza garanzie occupazionali.

-Whirlpool di Napoli: chiusa nonostante accordi tra la multinazionale, il governo e i soliti sindacati che ne garantivano la continuità. Una presa in giro ai lavoratori da parte di tutti e 3 i protagonisti dell’accordo. Il governo (con Di Maio Ministro del Lavoro) le cose più importanti che ha promesso, sulle quali ha raccolto voti, non ne ha mantenuta nessuna. L’azienda chiude il sito di Napoli e aumenta la produzione in tutti gli altri stabilimenti. Il sindacato (FIM, FIOM, UILM) fa finta di proclamare scioperi di solidarietà e firma accordi negli stabilimenti del nord, su straordinari, flessibilità, assunzioni per lavorare i giorni festivi e lascia aumentare i ritmi di lavoro in catena.

LA REALTÀ DEI FATTI:

I politici rappresentano l’interesse dei grandi gruppi finanziari e padronali ed eseguono le politiche imposte dall’Unione Europea, scaricando i costi della crisi sui lavoratori e i ceti popolari.
Si arricchiscono sulla pelle di noi lavoratori.

I sindacati confederali hanno tradito la loro funzione e come tali vanno MARCHIATI.
“Traditori degli interessi dei lavoratori”.
È ora che operai, lavoratori in generale e ceti popolari assumano consapevolezza della realtà e agiscano con la lotta per combattere questo sistema marcio.
Per costruire un FUTURO

LA FLMU NON ARRETRA DI UN PASSO.

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