UNA DECISA RISPOSTA DI CLASSE

I diversi gruppi della classe dominante, banche, finanza e Troika hanno affidato l’attacco ai lavoratori e alle masse popolari, a Draghi espressione della borghesia imperialista, uomo affidabile dell’ordine finanziario.

In guerra tra loro ma uniti in un patto d’azione nazionale per sostenere il grande capitale ed evitare conflitti, disarticolando possibili reazioni sociali, concentrare la produzione e i servizi nelle mani dei monopoli dei settori strategici ed impadronirsi dei miliardi di euro “Recovery plan”, preservando i profitti padronali.

Una evidente prospettiva: repressione contro la classe lavoratrice, sindacale e sociale, restrizioni di spazi democratici, interventi sui salari, pensioni, diritti dei lavoratori, privatizzazioni dei servizi sociali, scaricare sulle spalle della classe lavoratrice e dei ceti popolari la crisi e il debito pubblico.

I lavoratori non devono chiedere al boia di allentare la corda al collo ma devono lottare per tagliarla. Occorre unificare le disuguaglianze prodotte dal sistema di sfruttamento, trasformare il malessere in consapevolezza e solidarietà di classe, in mobilitazione per l’unità di lotta e ricostruzione di una opposizione sociale.

Denunciare i sindacati traditori dei lavoratori, le loro burocrazie che con il cappello in mano si presentano alla corte di Draghi, dopo avere consegnato nelle mani del padronato nostrano le aspettative di milioni di lavoratori e lavoratrici in cambio di propri tornaconti (vedi CCNL dei metalmeccanici).

COSTRUIAMO L’ALTERNATIVA DI CLASSE!

Contro il governo delle banche, della finanza, della Troika, costruiamo, a partire dai luoghi di lavoro, pubblici e privati, nei territori, l’unità di azione dei lavoratori, delle organizzazioni conflittuali, dei comitati di lotta.

Un fronte sindacale di classe per la preparazione di una grande mobilitazione generale in primavera, che mette al centro la necessità di cambiamento di questo sistema basato sul profitto e lo sfruttamento.

L’ area “CUB per il Sindacato di Classe” intensificherà la lotta, a partire dalle necessità immediate dei lavoratori e delle lavoratrici nei luoghi di lavoro e nel sociale e sosterrà ogni mobilitazione, politica sindacale di classe contro l’attacco frontale del capitalismo.

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